Il sovraccarico progressivo spiegato senza fogli di calcolo
Aggiungere peso è solo uno dei cinque modi di sovraccaricare un esercizio. Come progredire su ripetizioni, serie, tempo e ampiezza, e come accorgersi di averlo fatto davvero.
ALLENAMENTO
Aggiungere peso è solo uno dei cinque modi di sovraccaricare un esercizio. Come progredire su ripetizioni, serie, tempo e ampiezza, e come accorgersi di averlo fatto davvero.
La scheda migliore è quella che riesci a ripetere in una settimana storta. Come scegliere tra full body, upper lower e push pull legs partendo dai giorni, non dalla teoria.
Il recupero non è lo stesso per un principiante, per chi è in definizione e per chi dorme cinque ore. I segnali che dicono riposo e quelli che dicono solo pigrizia.
Il peso giornaliero oscilla di due chili solo per l’acqua. Girovita, foto, carichi e medie settimanali sono quello che mostra davvero se il piano funziona.
Quanto costa davvero attrezzarsi a casa, cosa riesce e cosa non riesce a sostituire, e gli obiettivi per cui vale ancora la pena uscire di casa.
L’effetto interferenza esiste ma è più piccolo di quanto si dica. Come ordinare le sedute, distanziarle e scegliere il cardio che costa meno.
Quasi tutto il cardio che cambia il corpo è lento, noioso e non contato. Cosa si sente davvero in zona 2 e perché un obiettivo di passi batte l’ennesimo HIIT.
Carichi fermi, articolazioni doloranti e voglia a zero sono segnali tardivi. Come programmare uno scarico, cosa tagliare e cosa tenere, e come rientrare più forte.
Serie e ripetizioni non bastano. I campi che vale la pena segnare, quelli che fanno solo perdere tempo e come tenere il log abbastanza veloce da continuare a usarlo.
ABITUDINI E LIFESTYLE
La prima settimana è facile, alla terza l’abitudine della palestra muore. Cosa cambiare nel piano, negli orari e nel tracciamento per farla sopravvivere alla motivazione.
Docce ghiacciate e sveglia alle 5 sono contenuti, non risultati. Le tre abitudini mattutine con prove vere dietro e come tenerle quando la settimana va storta.
Le abitudini nuove falliscono perché non hanno un innesco. Agganciale a qualcosa di già automatico — il caffè, il tragitto, il portatile chiuso — e l’innesco arriva gratis.
Un giorno saltato non costa niente. Due di fila è il modo in cui le abitudini muoiono. La regola che rende una streak rotta recuperabile invece che definitiva.
Forza, fame e costanza seguono il sonno. Cosa fa una settimana di poche ore a un blocco di allenamento e le poche abitudini che ne sistemano la maggior parte.
Un anno è troppo lungo per restare responsabili, una settimana troppo corta per cambiare qualcosa. Perché il trimestre è l’unità che regge allenamento e vita.
Abbonamento, integratori, attrezzatura, il coach usato per due mesi e gli abbonamenti dimenticati. Un anno intero messo in conto e dove di solito si spreca.
La motivazione è un umore, e gli umori sono una base fragile. Come sostituirla con default, attrito e uno storico da guardare nei giorni in cui non hai voglia.